Il TSO nelle malattie mentali

Il TSO (trattamento sanitario obbligatorio) è il fulcro della legge 180.

Rispetto al passato...

sezione in fase di allestimento

Nei fatti cosa è successo

Il cambiamento di rotta indotto dalla legge 180, sebbene valido sul piano pratico e della dignità  umana, non ha tenuto conto di alcune importanti questioni sul piano pratico:

  • i pazienti venivano dimessi e in tempi successivi non più ricoverati in assenza pressochè totale di strutture terrotoriali
  • le famiglie, inadeguate o meno, sono state costrette a sobbarcarsi l'intera assistenza sanitaria e ancor oggi lo fanno (sono trascorsi oltre 26 anni...)
  • i pazienti più violenti o aggressivi sono stati equiparati a quelli più tranquilli e in assenza di cure, abbiamo assistito a una cronicizzazione della popolazione dei malati, in diversi casi a peggioramenti
  • i familiari, costretti a convivere con una persona spesso delirante e non in sè, hanno subìto anche gravi conseguenze per questo fatto
  • i familiari sono stati incolpati d'essere la causa e colpa della malattia mentale; disturbi importanti non sono stati diagnosticati nè curati per come dovevano esserlo
  • non ascolto delle famiglie: i Centri non rispondevano (e ancor oggi lo fanno) alle istanze dei familiari - il familiare stesso è considerato alla stregua del paziente, non affidabile ed emotivo; il suo giudizio non conta, nonostante esso sia in prima linea.

Per molti anni abbiamo assistito impotenti alla negazione dei diritti alle famiglie uniche a sopportare situazioni incredibili e indicibili, al loro sfascio e soprattutto alla negazione del diritto di cura ai pazienti. 

Esistono in questo senso alcuni libri-dossier, pubblicate dalle associazioni che chiedono migliorie.